ALIGI SASaligi sassu
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COMUNICATO  STAMPA

 

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COMUNICATO STAMPA

INFORMAZIONI

ALIGALIGI SASSU
Carlo Motta, Ed.G. Mondadori; Daniela Brignone, Curatrice; Giovanni Avanti, Presidente della Provincia Regionale; Carlos J. Sassu Suarez, figlio dell'artista.
Giovanni Avanti, Carlos J.Sassu Suarez.

Conferenza stampa


ALIGI SASSU
Dipinti 1929 -
1997

  Palazzo Sant’Elia, Palermo
Dal 19 Novembre 2010 al 15 Gennaio 2011
 

A 10 anni dalla sua scomparsa, Palermo ricorda con una mostra antologica Aligi Sassu.

Ottanta opere pittoriche, nella splendida cornice di Palazzo S. Elia, ricostruiscono il percorso artistico del maestro dal 1929 al 1997.

Le opere provengono da collezioni private e dall’Archivio Aligi Sassu, creato nel 1987 da Carlos Julio Sassu Suarez con il sostegno dell’artista. L’Archivio oggi cataloga e conserva le opere del maestro e, attraverso mostre e pubblicazioni, ne mantiene vivo il ricordo.

Protagonista della storia artistica italiana del XX secolo, Sassu ha cercato di realizzare nelle sue opere uno stile ed un linguaggio basati sull’idea di un rinnovamento dell’arte; da questa ricerca nasce il suo tipico linguaggio a doppio registro, tra realtà e mito, che troviamo realizzato nelle sue opere.

La sua pittura è caratterizzata da un programmatico arcaismo attraversato da venature espressionistiche di ascendenza più francese che tedesca, contaminate dalla tradizione colorista della grande pittura da museo, tra barocco e romanticismo.

Il grande maestro del colore utilizza il motivo del cavallo, originato da memorie personali (i cavalli della Sardegna), celebrazione di un’esemplare forza naturale, emblema e specchio di prepotenti vitalità arcaiche.

Il viaggio alla scoperta di Sassu parte con le opere degli anni ‘30, quando pubblica la serie degli “Uomini rossi”, personaggi che, nelle loro varianti, anticipano quell’aspirazione a una sorta di perduta età dell’oro, nella quale spunti letterari e storici convergono con leggende e miti radicati nelle tradizioni della civiltà mediterranea. Opere attente alla storia e alla cronaca del tempo, che portano il maestro a sviluppare quel piacere per il colore puro, squillante ed ammaliante presto diventato la chiave di lettura delle sue opere più mature.

Prosegue il viaggio negli anni ‘40 e ‘50, con la guerra, la ricostruzione, le lotte sindacali, in cui la pittura di Sassu è immersa nella storia sociale, icona efficace della lotta di classe.

Le opere degli anni ‘60 sono quelle del periodo spagnolo che evocano i luoghi, i colori ed i sapori di Mallorca.

Il percorso artistico ed espositivo si conclude negli anni ‘90, con le opere più mature dell’artista, nelle quali ricorre sempre la percezione della dimensione mitica della vita e della storia.

Artista multiforme ed esuberante, dunque, che si trasforma negli anni e con lui il modo di percepire la quotidianità, attraverso la storia, la spiritualità e l’esperienza.

In mostra saranno presenti alcuni disegni realizzati durante la detenzione nel carcere di Fossano, dove è recluso per dieci anni con l’accusa di sovvertimento dell’ordine dello Stato, che rappresentano ritratti di detenuti, nudi di donna e immagini mitologiche.

Altri link:  Archivio Aligi SassuArchivio Sassu Divina CommediaMurale di Bruxelles

Ultimo aggiornamento giovedì 02 dicembre 2010 , ora 12.25

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